Museo Archeologico del Chianti Senese

image“Questo Museo è dedicato alla memoria di Lorenzo Brogi,
fondatore, Presidente, anima stessa del “Gruppo Archeologico Salingolpe”
di Castellina in Chianti e per un decennio Assessore alla Cultura di questo Comune.
Nasce dalla sua passione per la parte più antica della nostra storia;
dalla sua determinazione nel cercarla, portarla alla luce, raccontarla, condividerla:
capire meglio da dove veniamo per comprendere meglio chi siamo.
Un progetto a cui molti, con lui e dopo di lui, hanno lavorato,
molti altri ancora lavoreranno. Li ringraziamo tutti.
    Un cammino importante è stato intrapreso.
A Lorenzo grazie, per averci segnato la strada”.

L’Amministrazione Comunale di
Castellina in Chianti
21 Aprile 2006

imageIl Museo Archeologico del Chianti Senese, inaugurato il 21 Aprile 2006, è situato all’interno della quattrocentesca fortificazione fiorentina in Piazza del Comune, nel centro storico di Castellina.
Il Museo è stato progettato e realizzato per accogliere il visitatore in maniera quanto più amichevole, presentandosi come una struttura interattiva e di immediata fruibilità grazie ad un atrio di ingresso di libero accesso ed un sistema di proiezioni video che divulgano informazioni sulla storia del territorio e delle popolazioni etrusche che lo hanno abitato.
Il percorso espositivo è articolato in quattro sale e propone un viaggio che, attraverso il ricco patrimonio proveniente dalle aree archeologiche locali (Montecalvario e Poggino di Fonterutoli a Castellina; Poggio la Croce a Radda; Cetamura a Gaiole), inizia 3000 anni fa con i reperti dei Pastori transumanti del Bronzo Finale, passa per il periodo orientalizzante dei Principi di circa 2700 anni fa e arriva al periodo etrusco-ellenistico con la rete delle fortificazioni d’altura di circa 2300 anni fa.
Tra i materiali esposti spiccano per importanza la testa felina in pietra serena, divenuta simbolo del Museo, gli elementi decorativi di un carro principesco, i monili rinvenuti dai corredi di altre tombe principesche (oreficerie, avori, bronzi, ceramica dipinta) e alcuni semi combusti di vitis vinifera che attestano la secolarità della tradizione vitivinicola del territorio chiantigiano.
imageLa visita prevede anche il passaggio dai suggestivi ambienti della Torre (Sala del Consiglio e Sala del Capitano) e la possibilità di salire fino al camminamento superiore, da cui si può godere di un panorama mozzafiato di tutto il territorio limitrofo: da Siena a Volterra, dalle colline chiantigiane alle montagne del Casentino.

Un museo archeologico nel Chianti

Il 10 Aprile 1902 una commissione inviata dal Prefetto di Siena si recò a Castellina in Chianti per relazionare su una vicenda che ancora oggi può essere considerata la più nota scoperta archeologica del Chianti: il ritrovamento di una delle quattro tombe che costituiscono il Tumulo di Montecalvario.
Non molto tempo dopo (la tomba fu effettivamente scavata nel 1904), il 20 Aprile del 1906, il Sindaco di Castellina in Chianti, su richiesta del consiglio comunale, inviava all’allora direttore del Reale Museo Archeologico e Soprintendenza degli Scavi di Antichità in Etruria, Luigi Adriano Milani, la richiesta di poter realizzare una “collezione locale”.
imageIl Museo Archeologico del Chianti Senese nascerà, quasi esattamente, cento anni dopo, grazie all'azione sinergica dell'Amministrazione Comunale e della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Toscana.
Nel frattempo, la ricerca archeologica nel Chianti ha continuato a svilupparsi acquisendo nuove conoscenze sull’importanza di questo territorio in epoca etrusca, oltre ad aprire nuove prospettive con la scoperta di insediamenti ancora più antichi.
Ne è un'ulteriore testimonianza la necropoli del sito del Poggino di Fonterutoli, rinvenuta e resa fruibile durante gli anni'80 grazie al lavoro volontario del Gruppo Archeologico di Castellina coordinato dall'allora Assessore alla Cultura Lorenzo Brogi ed all'indispensabile supporto tecnico e scientifico della Dr.ssa Carlotta Cianferoni, Ispettrice della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Toscana.  
Questo patrimonio archeologico giustifica la nascita di un museo territoriale per il Chianti senese la cui collezione comprende, quindi, non solo reperti provenienti dal Comune di Castellina in Chianti, ma anche da Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti.
Il Museo Archeologico del Chianti Senese è inserito nella rete della Fondazione Musei Senesi e realizza annualmente sia i programmi regionali quali "Amico Museo" e "Le Notti dell'Archeologia", sia numerose iniziative in stretta collaborazione con alcuni soggetti territoriali, quali il Consorzio Chianti Classico e l'Associazione dei Viticoltori di Castellina, come ad esempio le due importanti Mostre realizzate in occasione della manifestazione Chianti d'Autunno: "Symposion" (2010) e "Sull'Olio. Oro del Mediterraneo dall'antichità ad oggi" (2011).

Sull'Olio. Oro del Mediterraneo dall'Antichità ad oggi

imageDomenica 6 novembre 2011 è stata inaugurata la Mostra "Sull'Olio. Oro del Mediterraneo dall'Antichità ad oggi" alla presenza della Dr.ssa Carlotta Cianferoni della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Toscana, del Prof. Gianni Resti, Presidente della Fondazione Musei Senesi, del Prof. Andrea Ciacci dell'Università degli Studi di Siena, del Direttore del Museo Marco Firmati e dei rappresentanti dell'Amministrazione Comunale.

La Mostra, ideata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Toscana ed allestita dalla Cooperativa A.R.A., costituisce una delle iniziative che compongono il cartellone dell'edizione 2011 del Chianti d'Autunno, il cui programma è finalizzato alla valorizzazione dell'olio come prodotto locale di eccellenza.

Durante la cerimonia di inaugurazione, è stato realizzato un seminario introduttivo con gli interventi del Prof. Andrea Ciacci, referente del progetto "Eleiva" dell'Università degli Studi di Siena e della Dr.ssa Carlotta Cianferoni.

La Mostra si compone di quattro teche allocate nel suggestivo atrio della Rocca, proprio al termine del percorso espositivo permanente del Museo, con reperti che testimoniano le diverse tipologie di utilizzo dell'olio da parte dell'uomo, sin dall'antichità, e da alcuni pannelli didascalici che ofrono un contributo storico-scientifico.

Tra questi, ve ne è uno che riporta la storia e la situazione attuale della produzione olearia nel territorio chiantigiano, realizzato in collaborazione con il Consorzio della DOP Olio Chianti Classico.

Con questo importante partner, sono previste interessanti ed originali iniziative di degustazione di olio locale durante il periodo di permanenza della Mostra, che sarà ospitata al Museo Archeologico del Chianti Senese fino al 31 ottobre 2012.

Lo splendido risultato del 2011

Grazie al lavoro svolto dal Direttore Marco Firmati e dal personale della Società cooperativa archeologica A.R.A. (cfr. comunicati stampa delle iniziative realizzate, in allegato), con soddisfazione ed orgoglio per l'Amministrazione Comunale e tutta la popolazione di Castellina, nel corso del 2011 il Museo ha stabilito il proprio record di ingressi, superando la fatidica soglia delle 10mila visite.

Cliccare qui per leggere il comunicato dedicato.

Orari di apertura

  • dal 1 Aprile al 31 Ottobre tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00
  • dal 1 Novembre al 31 Marzo sabato e domenica dalle 11.00 alle 17.00 (anche 8 Dicembre, 1 Gennaio, 6 Gennaio)

Tariffe di ingresso

  • intero: € 5,00
  • ridotto: € 3,00
  • ridotto gruppi non inferiori a 15 unità: € 2,00
  • ridotti gruppi Scuola dell'obbligo: € 1,00
  • abbonamento annuale intero: € 10,00
  • abbonamento annuale ridotto: € 5,00

Servizio di guida (italiano ed inglese)

Servizio standard: € 50,00

Contatti

Servizio di biglietteria e gestione del Museo e dei suoi servizi: Società Cooperativa Archeologica A.R.A. - Attività di Ricerca Archeologica
Direzione: Dr. Marco Firmati
Telefono: 0577 742090
Sito web: www.museoarcheologicochianti.it