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December 2, 2008, 5:45 pm
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> Il Territorio

Il territorio di Castellina in Chianti si caratterizza per le ampie zone boschive e la fauna ad esse collegata (cingiali, lepri, scoiattoli, fagiani). Il vigneto con l'uliveto rappresentano la coltivazione tipica: a Castellina si costituì nel 1924 il Consorzio del Chianti Classico che ha ottenuto nel 1984 il marchio D.O.C.G. Il suo territorio si estende per 99,45 Kmq, con un'altitudine compresa tra 200 e 600 m s.l.m.


Sensazioni di spazio aperto e libero si godono da questi colli, orizzonti lontani ma ben definiti che nelle diverse stagioni e nelle differenti ore del giorno, assumono colori continuamente diversi: verde cupo, blu scuro, nero oppure quel celeste chiaro delle diafane foschie mattutine.
Girando lo sguardo intorno cominciando da Sud l'orizzonte e' delimitato dal solitario ed inquietante cono dell'Amiata: ad occidente la linea ondeggiante delle colline metallifere, dietro le quali con effetti e colori abbacinanti, soprattutto nei limpidi e freddi tramonti invernali, si nasconde il sole e sembra che torni nelle viscere rosso fiammeggianti di quei poggi, da sempre scalfiti, rosicchiati e scavati dagli uomini, che da millenni hanno cercato di depredarli dei loro tesori metallici.
Tornano alla mente Dei impietosi e sudati padroni della natura e delle sorti degli uomini.

A Settentrione, lontano, si vedono grandi montagne spesso bianche di neve: l'Appennino mentre verso oriente il giro si chiude con i monti del Pratomagno e del Casentino, che per la loro asprezza hanno accolto fin dal più oscuro medioevo eremiti e anacoreti.
Incastonato fra questi orizzonti sta il Chianti: ombelico della Toscana.

La Flora:

Caratterizzata da estesi boschi a prevalenza quercina decidua, costituiti per la maggior parte da roverella, carpino nero, cerro e farnia accompagnate da un sottobosco arbustivo formato da ginepro, sorbo, orniello, agazzino;nelle aree con copertura arborea più rada appare la ginestra odorosa, il biancospino, il prugnolo, la lavanda officinalis.
Alcune aree sono state interessate, circa una quarantina di anni fa, da rimboschimenti con conifere costituite da pino nero, pino domestico, cedro dell'atlante e cipresso.
Vicino alla Pieve di S. Agnese, sulla strada Castellina - Poggibonsi, incontriamo una vera' rarità: una cipresseta naturale, dove il cipresso vive e da sempre si riproduce, uno dei pochissimi, se non l'unico, esempio nel nostro paese. L'area e' interessata ad un progetto di parco naturale per poter salvaguardare questa rarità.
Tutto un discorso a parte merita il cipresso, essenza originaria degli altipiani anatolici, giunta in Italia, così almeno vuole la leggenda, insieme al popolo etrusco.

La Fauna:

E' ricca e varia; quella di grossa mole e' oramai esclusiva mente rappresentata dal cinghiale che si e' appropriato dei vasti spazi non più coltivati e frequentati dall'uomo. E' facile vederlo di notte anche lungo le strade e vicino alle case.
Nei boschi vivono lepri, istrici, scoiattoli, volpi; mentre le specie avicole, oltre a quelle di passo come tordi, fringuelli, cuculi, cesene e beccacce, sono rappresentate da fagiani, starne, merli e pettirossi.

Abbastanza frequenti i rapaci notturni come gufi e civette; rari invece i grandi rapaci diurni: falco e nibbio, ma non e' improbabile vedere volteggiare alta nel cielo la poiana.
Un ambiente sostanzialmente integro. un paesaggio disegnato e costruito dall'uomo per l'uomo nel corso di decine di secoli, Castelli, Chiese, Badie, case da signore e case coloniche appoggiate su speroni di roccia, vecchi molini, terrazzamenti che non solo la genialità dell'uomo, ma soprattutto l'amore per la propria terra e' riuscito a conservare.

Un insieme di tradizioni, di sentimenti, di bellezza e cultura.
Comune di Castellina in Chianti, Viale della Rimembranza 14, Tel. 0577/742311
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