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November 19, 2008, 1:02 am
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> La storia di Martigné Briand

L'origine del nome "Martigné Briand" risale al nome di un militare gallo-romano, "Martinus", divenuto proprietario di un'importante proprietà rurale. Il primo signore conosciuto, Briant de' Martigné, fu conestabile - una delle più alte cariche militari del regno - del futuro re d'Inghilterra, Enrico II Plantageneto. Nel XV secolo Guillaume di Jumellière, cavaliere della falce della luna, fu riconosciuto come giudice nei tornei del re René d'Anjou, e in seguito suo nipote, René della Jumellière, arricchitosi grazie alla campagna d'Italia a fianco Carlo VIII, fece edificare l'attuale castello, progettato dall'architetto Pierre Peyret che scelse di addossarlo al precedente torrione quadrato del XII secolo. La costruzione del castello si concluse solo nel 1503, ed oggi offre un esempio di combinazione d'arte gotica e rinascimentale.

Durante la rivoluzione francese, Martigné Briand sposò la causa monarchica e così, alla fine della guerra della Vandea (1793), il villaggio fu distrutto dalle armate repubblicane. Ci vollero quasi 50 anni perché il villaggio fosse ricostruito e con il tempo ripopolato.
Oggi il paese conta circa 1700 abitanti tra il borgo, il centro amministrativo e commerciale, e le otto frazioni di Villeneuve, Cornu, Noyers, Etang, Le Capanne, Sousigné, Villaine e Maligné. Sebbene per due secoli furono sfruttate sorgenti termali, la principale risorsa economica resta la viticoltura. Le viti crescono sopra un sottosuolo cistocarbonifero o argilloso siliceo, e si estendono sopra un territorio di 850 ettari della superficie comunale. La produzione media è di 40.000 ettolitri di vino ripartiti in dieci appellazioni d'origine.
Ogni anno, la prima domenica d'ottobre il paese si riunisce per la grande Festa della vendemmia, dove passato e presente si fondono tra canti, balli, e bicchieri di vino.

Comune di Castellina in Chianti, Viale della Rimembranza 14, Tel. 0577/742311
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