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March 11, 2010, 5:57 pm
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LA ROCCA COMUNALE (XV SEC.)


Rocca di Castellina in Chianti
Quest'area del Chianti fu abitata fin dall'antichita.
Sulla base di recenti scavi, sembra esistesse un'insediamento Etrusco fra Casa Vico e Salivolpe, localita' a poche centinaia di metri di distanza dall'attuale abitato di Castellina, ipotesi avvalorata dalla scoperta di quattro tombe ipogee del VII-VI secolo avanti Cristo sul poggio di Montecalvario. In seguito la zona fu sede anche di un centro Romano distrutto durante le invasioni dei Galli.Le prime memorie scritte risalgono pero' al medioevo, nel XI° secolo Castellina era nominata come insediamento dipendente dal vicino castello del Trebbio (corrispondente alla odierna località di Trebbia nel Comune di Radda in Chianti) sotto il controllo dei conti Guidi, ai quali si deve la costruzione delle prime fortificazioni.All'epoca la localita' era conosciuta come 'Castellina de' Trebbiesi'.
Gia' nel 1193 il castello, grazie ad un'accordo firmato dai signori del Trebbio, fu presidiato dai fiorentini. Alla meta' del 1200 Castellina entro' a far parte della Lega del Chianti e successivamente divenne capoluogo di uno dei terzieri (gli altri due avevano a capo Radda e Gaiole) nei quali la lega fu suddivisa, quello chiamato appunto 'Terzo di Castellina'.
Come noto il Chianti fu per tutto il medioevo terreno di scontri e contese fra le potenze di Firenze e Siena.
Castellina, a dominio della strada di crinale che collegava le due città, era una delle più avanzate roccaforti fiorentine, di conseguenza strategicamente molto importante.
Nel 1397 il castello venne distrutto dalle truppe del duca di Milano, alleate con i senesi.

Pochi anni dopo, nel 1400, la Repubblica Fiorentina decise di rafforzarne le difese con la costruzione di una cerchia muraria più larga e massiccia, con forma a esagono irregolare, intervallata da numerose torri quadrate, dotata di due porte, una verso Siena e l'altra verso Firenze, e coronata, nel punto più alto dell'abitato, da un poderoso cassero merlato rettangolare dotato di mura scarpate.
Delle mura e delle torri restano ampi tratti che racchiudono ancora l'abitato (sebbene in più punti inglobate nelle abitazioni), le due porte sono purtroppo attualmente non piu' esistenti, quella fiorentina e' stata distrutta durante l'ultimo conflitto mondiale [quella che vediamo oggi è un'apertura postuma nel tracciato murario].
Il cassero, formato da due corpi di fabbrica quadrati, con le sue alte mura, è in perfette condizioni, grazie ad un'accurata opera di restauro dell'inizio del secolo, oggi è sede del comune.

Questa serie di potenti fortificazioni ebbe il battesimo del fuoco nel 1452 resistendo per ben 44 giorni all'assedio del duca di Calabria.
Sembra che in questo periodo Castellina sia stata rafforzata ulteriormente dal grande architetto Mediceo Giuliano da Sangallo.
Nonostante ciò nel 1478 il castello capitolò all'attacco dell'esercito Aragonese e, come quelli vicini, fu saccheggiato e semidistrutto.
Nel 1483 Castellina tornò definitivamente in mano ai fiorentini.
Nel 1774 la Lega del Chianti fu abolita ma il territorio della nuova 'Comunità di Castellina', nata dalle riforme volute dal Granduca Pietro Leopoldo, come del resto l'attuale comune oggi in provincia di Siena, coincise quasi perfettamente con l'antico Terziere.
Un breve tragico evento di guerra vide protagonista Castellina nel 1944, le truppe tedesche in ritirata, favorite dalle asperità del terreno, approntarono una linea di difesa che provocò decine di morti fra la popolazione civile e notevoli distruzioni.

Interessanti l'atrio, la sala consiliare, la sala del Capitano, il cortile con il pozzo. Nell'atrio un antiquarium con i reperti etruschi provenienti dagli scavi del territorio. In alto bassorilievo bronzeo in omaggio ai caduti castellinesi della prima guerra mondiale, più a sinistra lo stemma in ferro dei Granduchi Asburgo-Lorena e l'eccezionale la vista sul paese e della campagna circostante dalle finestre della torre.
LA CHIESA DEL SS. SALVATORE:
Di origine cinquecentesca, ricostruita ed ampliata dopo la distruzione della II guerra mondiale, è in stile neoromanico.
Al suo interno: un importante affresco staccato rappresentante la Madonna in Trono, attribuito a Bicci di Lorenzo (1373-1452), una statua lignea di epoca rinascimentale di 5. Barnaba, antico patrono di Castellina. Nella navata destra. l'urna lignea dorata con le reliquie di S.Fausto, compatrono di Castellina, donata dalla famiglia Ugolini nel XVIII sec.
Nella navata sinistra, un'Annunciazione di scuola toscana seicentesca.
A sinistra del coro un ciborio rinascimentale quattrocentesco, dietro l'altare un crocifisso di scuola toscana del XVII secolo.Nel transetto è sistemato il moderno organo a 40 canne che dal 1965 ha sostituito quello più antico.
Le tre campane sono del 1797. VIA DELLE VOLTE:Percorso coperto che corre lungo le mura est, molto suggestivo. che ricalca l'antico pomerium, spazio pubblico di origine arcaica adiacente alle mura, con funzioni sacrali e di sicurezza militare. In origine scoperto, è stato coperto dallo addossarsi delle case private alle mura stesse quando queste hanno perso la propria funzione di difesa. VIA FERRUCCIO Percorrendo la via principale da sud a nord si nota sulla destra il palazzo Ugolini, già Squarcialupi. con un'ampia facciata con tre porte a bozze incrostate di pietra serena, otto finestre arcuate al primo piano corrispondenti con finestre quadrate al secondo. Sulla facciata stanno due stemmi di pietra della famiglia Ugolini. L'adiacente palazzo Bianciardi ha tre piani e due ordini di finestre quadrate incorniciate di pietra serena. Sopra l'ingresso è lo stemma mediceo di Papa Leone X (Giovanni de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, Papa dal 1513 al 1521) che qui si ristorò durante il suo passaggio nel 1513.


Veduta di Castellina

Veduta di Castellina

Tumulo - Interno tombe

Tumulo di Monte Calvario - Interno Tombe


Scavi Tombe Necropoli di Poggiolino

Necropoli di Poggiolino - Scavi Tombe


Reperti etruschi

Reperti Etruschi rinvenuti

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