UN PO' DI ARCHEOLOGIA - LE ORIGINI ETRUSCHE:
Le origini di Castellina in Chianti ci portano all'alba della Storia. Queste colline, ora aspre, ora dolcissime, restituiscono continuamente tracce di frequentazione dell'uomo fin dal VII sec. a.C., tutta una serie di villaggi e nuclei abitati esisteva lungo una importante traccia viaria di crinale, che toccando proprio Castellina in Chianti, metteva in comunicazione le grandi citta' dell'Etruria marittima: Vulci, Vetulonia e Roselle con i mercati del Nord, Spina soprattutto, il piu' importante porto emporio dell'Adriatico e porta verso l'Oriente. Molte e primarie le emergenze archeologiche di Castellina in Chianti primo fra tutte, l'imponente tumulo di Monte Calvario, diametro di circa 53 metri, appena fuori del paese in direzione Firenze, cosi chiamato da una cappellina che era stata edificata sulla sommita', ultima stazione della Via Crucis. E' formato da quattro tombe ipogee, con camera principale e cellette laterali, costruite in filari di alberese e lastre aggettanti che formano le coperture: le quattro tombe sono orientate esattamente ai punti cardinali. Individuato gia' nel XVI sec. e depredato della maggior parte dei corredi. E' stato riscoperto e scavato nel 1915 restituendo fra l'altro decorazioni in ferro e bronzo pertinenti ad un carro da guerra; notevole anche una testa di leone in pietra serena. I reperti recuperati permettono di datare il tumulo alla fine del VII sec. a.C. - in pieno periodo orientializzante. Ancora a Nord, lungo la strada per San Donato in Poggio, e' visibile l'antica acropoli cinta di mura, che conserva al proprio interno un pozzo ancora perfettamente funzionante. Tutta l'area e' in fase di esplorazione archeologica. Sempre lungo l'antica traccia stradale, in localita' Poggino, ad est della frazione di Fonterutoli, in direzione di Siena, e' stata individuata e portata alla luce una piccola necropoli costituita, almeno per ora. da cinque tombe di cui quattro a camera ed una a cassone, che hanno restituito materiali e suppellettili attestanti la presenza sul territorio di ricche famiglie di rango principesco, durante tutto l'arco del VI sec. a.C. cioe' nel periodo arcaico di massimo splendore della civilta' Etrusca, che come annotava Dionigi di Alicarnasso: a nessun altro e' simile.
Parte del corredo recuperato e' attualmente esposto nell'atrio della Rocca Medievale: sono visibili due anfore attiche a figure nere, unguentari etrusco-corinzi di fabbrica vulcente, altri in pasta vitrea, decorazioni e parti di armi in bronzo e ferro.
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 Veduta di Castellina
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 Tumulo di Monte Calvario - Interno Tombe
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 Necropoli di Poggiolino - Scavi Tombe |
 Reperti Etruschi rinvenuti |
Altre Epoche...
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